Newsletter Reuse Advisor N°2

02 luglio 2026

Le grandi transizioni non nascono mai da una sola innovazione. Prendono forma quando migliaia di attori, spesso discreti, iniziano a muoversi nella stessa direzione.
Il riutilizzo vive oggi questo momento. Dietro ogni laboratorio, ogni associazione, ogni impresa o ente si costruisce un'economia più sobria, più resiliente e più creatrice di valore. La nostra ambizione è far conoscere queste donne, questi uomini e queste iniziative che disegnano, ogni giorno, il futuro di questo settore.


Punto info

PRIME ASSISES DELL'ECONOMIA CIRCOLARE NEI TERRITORI D'OLTRE-MARE

Istituto Nazionale dell'Economia Circolare

Il 1° giugno 2026, l'Istituto nazionale dell'economia circolare e i suoi partner hanno organizzato al Senato le 1ª Assise dell'economia circolare in Oltremare

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Ritratto — AIMA: un modello in cui il riutilizzo collega i territori, le imprese e le solidarietà

AIMA: un modello in cui il riutilizzo collega i territori, le imprese e le solidarietà

AIMA: un modello in cui il riutilizzo collega i territori, le imprese e le solidarietà

Da oltre vent'anni, l'associazione AIMA - accreditata ESUS - costruisce un modello in cui riutilizzo, logistica, solidarietà locale, cooperazione internazionale e supporto ai professionisti si articolano all'interno della stessa organizzazione.
Un attore capace di gestire flussi complessi, mobilitare una rete di partner e operare su scala nazionale e internazionale.

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Articolo Reuse Advisor — Artigianato: attori principali in divenire o future vittime della standardizzazione?

Artigianato: attori principali in divenire o future vittime della standardizzazione?

Artigianato: attori principali in divenire o future vittime della standardizzazione?

Il riutilizzo si industrializza. Standard, tracciabilità, reporting e requisiti normativi ridisegnano il mercato. In questa trasformazione, gli attori artigianali — esperti del gesto, dell’adattamento e dell’imperfetto — portano un valore strategico. Ma senza strumenti adeguati né riconoscimento strutturale, rischiano di essere fragilizzati dalla complessità amministrativa e dalla concentrazione del mercato.
La sfida: aumentare la loro expertise, non diluirla.

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