Ritratto — REUSE ADVISOR — Giugno 2026
Sedia al Quadrato: quando il riutilizzo sceglie la precisione piuttosto che la standardizzazione
In un mercato del riutilizzo spesso attraversato da questioni di volume, industrializzazione e standardizzazione, alcuni attori scelgono volontariamente un'altra strada. A Pantin, Clémence Miray e Manon Dessirier lavorano il mobilio come una materia singolare: smontare, comprendere, riparare, adattare.

Il riutilizzo professionale tende naturalmente verso la standardizzazione. Volumi omogenei, processi riproducibili, logiche industriali.
Chaise au Carré sceglie un'altra strada: singolarità, precisione, rispetto dell'oggetto.
Perché da Chaise au Carré, non si cerca necessariamente la grande serie. Si cerca la giustezza prima di tutto.
Attraverso sedute lounge, pezzi su misura e oggetti pensati per dialogare con i luoghi che li accolgono, l'atelier sviluppa un approccio esigente, all'incrocio tra artigianato, uso e sguardo architettonico.

L'alleanza del su misura e della capacità di sviluppo
Oltre alla ristrutturazione pezzo per pezzo, Chaise au Carré interviene su progetti di arredamento completi, dove la seduta partecipa pienamente all'identità del luogo. Hotel, uffici, ristoranti, caffetterie, spazi di accoglienza o luoghi di vita: il loro campo d'azione copre ambienti esigenti, spesso sostenuti da architetti, progettisti o direzioni immobiliari.
Il loro approccio consente di accompagnare sia esigenze puntuali che progetti più strutturati, da alcune decine a diverse centinaia di sedute. Sourcing su misura, ristrutturazione, personalizzazione delle finiture, adattamento a un concetto architettonico o a un'atmosfera precisa: ogni progetto è costruito come un dialogo tra uso, estetica e realtà operativa.
Con oltre 5.000 sedute ristrutturate e numerosi progetti realizzati, Clémence e Manon dimostrano che in materia di riutilizzo, è possibile coniugare singolarità, coerenza d'insieme e capacità di sviluppo.
Un incontro, una passione comune
Il percorso delle due fondatrici mescola comunicazione, cultura, design e uno sguardo sensibile sugli oggetti e sugli spazi.
Il loro incontro è stato determinante per dare vita a Chaise au Carré.
Comprendere, De-costruire e Reinventare sono le parole chiave del loro approccio.
Non facciamo riutilizzo industriale, facciamo su misura. Ogni pezzo ha la sua storia e il suo potenziale.
Clémence Miray & Manon Dessirier, Fondatrici — Chaise au Carré
Nell'atelier di Pantin, il gusto per il dettaglio
Entrare nell'atelier Chaise au Carré è come entrare in uno spazio dove ogni fase sembra rallentare volontariamente il ritmo.
Qui si trovano banchi da lavoro, strumenti allineati, materiali accuratamente riposti, prototipi, sedute aperte, a volte completamente smontate.
Qui ogni gesto conta. Pulire a fondo, riprendere una cucitura, sostituire una schiuma, scegliere un tessuto. Regolare una finitura.
Questa temporalità assunta fa parte integrante del loro modello, dove l'unità d'opera non è l'ora lavorata ma l'oggetto salvato.
Il riutilizzo non è solo un'operazione tecnica, è anche una questione di attenzione.
LA FORMULA CHAISE AU CARRE
1- Identificazione di uno spazio da attrezzare
2- Definizione di un brief per il vostro progetto
3- Chaise Au Carré vi trasmette la sua proposta
4- Validazione della proposta e avvio dell'ordine
5- Manon e Clémence partono "in cerca" per voi
6- Ristrutturazione e personalizzazione
7- Consegna e messa in opera






